Bio

Sei stato nove mesi dentro tua madre e quando ne sei uscito la prima cosa che hai fatto è stata piangere. Sei stato svezzato e coccolato da facce sceme, tali per farti ridere. Hai pronunciato le tue prime stentate parole. Te la sei fatta “sotto”, nel senso letterale del termine, molte volte e molti pannolini hai letteralmente schiantato. Hai imparato a camminare e a riconoscere bene il suono del tuo nome. Ti hanno tolto il ciuccio, infilato un grembiulino e spedito all’asilo. Hai avuto paura di aghi per iniezioni e uomo nero. Hai imparato a leggere e contare, facendo vedere ai “grandi” quanti anni avevi usando le mani come pallottoliere, capendo che il quattro si fa meglio con il pollice nascosto più che con il mignolo. Cambiato il colore del grembiule ti hanno spedito alle elementari. Cominci a capire che non sei portato per la matematica, e che se ”mamma va al mercato e compra 7 pere a 3000 lire…per te dovrebbe essere solo un fatto di convenienza e non un problema. I primi migliori amici, “acchiapparella” e partite a pallone, con la serranda del negozio a fare da porta. Ti hanno detto di credere in Dio e a fare sempre i compiti a casa. Sei arrivato in quinta elementare, fine anno, il primo esame per diventare grande e andare alle medie. Hai tolto il grembiule. Arrivato alle medie ti sei accorto che non sei grande per niente e c’è sempre chi è più grande e prepotente di te. Ti è cambiata la voce e hai cominciato a guardare le tanto schifate ragazze. La matematica è diventata sempre più oscura. Hai dato il primo bacio con la lingua. Terza media, fine anno, altro esame, lo hai passato e hai scelto il liceo…lo scientifico!!!??? Ma sei scemo? Si. Arrivato al liceo ti sei accorto di essere davvero una nullità e che quelli del 5° anno sono i fighi. Hai cominciato ad andare in motorino, col casco in testa secondo mamma, senza in realtà, visto che appena potevi lo toglievi. Hai fatto la prima assenza ingiustificata e soprattutto segreta. Matematica? Ti hanno bocciato e hai ripetuto l’anno. Hai beccato le prime delusioni da amici e ragazze. Hai fatto le prime vacanze da solo. Hai provato a fare un tiro di sigaretta e non solo. Hai fatto l’amore per la prima volta. Hai cominciato a fare i primi lavori stagionali, dallo spazzino al cameriere. Hai fatto diciotto anni e sei diventato maggiorenne. Ti sei firmato le giustificazioni e hai preso la patente. Ti sei stressato per l’esame di maturità, quando alla fine lo hai trovato piuttosto facile. Hai scelto di fare l’università…scienze politiche!…matematica? no grazie basta così!
Ti sei innamorato per la prima volta. Sei convinto di essere diventato grande, ma al primo giorno di università c’è gente che ha molta più barba di te e qualche capello bianco…anzi c’è pure chi non ne ha proprio di capelli. Hai cominciato a sentire lo spettro del servizio militare, ma confidi nelle tue capacità di applicarti nello studio per fare domanda di rinvio…sei partito militare. Hai sparato con il fucile, dormito in camerata, marciato in mimetica e cantato l’inno tutte le mattine…hai buttato dieci mesi, ma forse hai capito qualcosa. Sei tornato alla vita da civile e hai deciso di studiare sodo. In tre anni hai fatto una carriera universitaria sorprendente e ti sei laureato! (tratto dal vademecum del quasi trentenne il mio primo libro)
POi Emi comincia a lavorare come giornalista, ufficio stampa, pubblica 2 libri, fonda una rivista free press TALENTS per la promozione di artisti emergenti. Dunque si ritrova editore, scrivente e giornalista….non poteva che aggiungere qualcos’altro…ed eccolo che ogni mattina in giacca a cravatta va a lavoro per una società di Finmeccanica….ma crede nelle sue passioni e sta per finire il suo terzo libro….TO BE CONTINUED